Comunicato Stampa 02 febbraio 2015


 

Con l'atto di indirizzo del 27 gennaio scorso rivolto al responsabile comunale del settore ambiente, il Commissario straordinario di San Giovanni dott. Sergio Mazzia, ha messo in moto la macchina comunale per l'avvio della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani. Con questo atto, infatti, il Commissario Mazzia prende in parola quanto comunicato da parte del dirigente del settore ambiente della Regione Calabria attraverso una nota del 15 gennaio 2015 nella quale, ai sensi della legislazione vigente, i comuni sono tenuti ad attivare immediatamente la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani in modo tale da raggiungere le percentuali previste che obbligano al recupero di almeno il 65% dei rifiuti prodotti.
In realtà non è la prima volta che i nostri amministratori vengono invitati ad avviare la raccolta differenziata da parte della Regione o di altri soggetti interessati, noi di Legambiente in particolare, ma purtroppo a questi inviti nessuno ha mai dato importanza. Oggi, invece, questo pressante invito viene rivolto, e raccolto, dalla persona giusta: un viceprefetto, ovvero un funzionario dello Stato che, oltre ad avere chiaro il concetto di legalità e di rispetto delle leggi, ha la giusta predisposizione ad ascoltare i buoni suggerimenti in grado di risolvere i problemi, anche economici, che comporta la mancata raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani per una comunità.
Fin dal nostro primo incontro, ed anche con una formale lettera dello scorso 23 ottobre, abbiamo chiesto al Commissario Mazzia di procedere alla raccolta differenziata degli RSU anche per evitare un’ulteriore aggravio economico per le casse comunali che, alla luce delle nuove disposizioni in materia previste dalla Regione Calabria  dal 1 gennaio 2015, devono sopportare un aumento della tariffa di smaltimento dei rifiuti indifferenziati in discarica da 91,84 €/tonnellata a 169 €/tonnellata. In parole povere, e alla luce di questa giusta disposizione della Regione Calabria, se il comune di San Giovanni in Fiore non procedesse alla raccolta differenziata, i costi annuali per lo smaltimento dei rifiuti in discarica ci costerà quasi 1,3 milioni di euro con un aumento di quasi 600mila €, ovvero quasi il doppio. Cifre esorbitanti, fatte senza contare altri costi quali la raccolta dei rifiuti, il loro trasporto, e lo spazzamento delle strade cittadine, costi che gravano sulle casse comunali e sulle famiglie sangiovannesi, che già dal 2001 al 2013 hanno visto aumentare del 384,5% l’onere a loro carico. In pratica se non si parte immediatamente con la raccolta differenziata sarà un altro salasso. Oltre al giusto merito, al Commissario Mazzia rinnoviamo il nostro impegno e la nostra disponibilità a collaborare, nelle forme e nei modi più opportuni, per portare avanti il progetto di avviare la raccolta differenziata nel nostro Comune, poiché crediamo che questa giusta scelta, ambientalmente ed economicamente necessaria, si trasformi in un fatto concreto e un atto dal quale non si possa fare marcia indietro.
 
Legambiente Sila