Comunicato Stampa 10 dicembre 2014


 

“Rendiamo pubbliche le richieste che abbiamo avanzato al Commissario straordinario del Comune di San Giovanni in Fiore il viceprefetto Sergio Mazzia, nella consapevolezza che pur comprendendo il difficile compito che deve svolgere, e la limitatezza dei temi che potrà affrontare, nutriamo la speranza che alcune problematiche ambientali che da tempo interessano la nostra cittadina possano essere affrontate e messe sul giusto binario anche grazie al nostro contributo. Perciò abbiamo chiesto un impegno concreto per la raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani, la lotta alle tante illegalità, e la messa a valore del nostro patrimonio boschivo e idrico da cui ricavare le risorse per contribuire a sanare il bilancio dissestato a causa della cattiva gestione politica e amministrativa che ha gravato nella gestione della cosa pubblica a San Giovanni in Fiore.”Legambiente Sila rende noto che ieri una delegazione del circolo ha incontrato la sub commissaria del Comune, dott.sa Maria Chiellino con la quale ha brevemente affrontato i contenuti della lettera inviata il 31 ottobre scorso al dott. Mazzia, ed ha fornito ampia disponibilità per un successivo approfondimento su tutti i temi evidenziati da Legambiente nella lettera.
“Nella lettera – continua Legambiente Sila - abbiamo segnalato come il territorio comunale sia violato da continue illegalità (abusivismo edilizio, commerciale, usurpazione di beni pubblici, etc..) e informato sulle violazioni di legge compiute da A2A con lo svuotamento del lago Ampollino. Su questo punto abbiamo chiesto che si facciano valere gli interessi della nostra comunità. In termini di diritto al rispetto del paesaggio e dell’ambiente, e in termini di giusto ristoro economico per lo sfruttamento da parte di A2A delle nostre risorse idriche. Perciò abbiamo chiesto al Comune di proporre un adeguamento del canone e del sovracanone che vengono riconosciuti ai comuni proprietari dei laghi, e di verificare se A2A in questi anni ha pagato al Comune tutto quanto il dovuto in termini di tasse e tributi (IMU, Tarsu, etc..) per la proprietà dei beni immobili presenti sul Lago Arvo e Ampollino. Abbiamo chiesto di fare come ha già fatto il comune di Cotronei su questo tema, e di valorizzazione parte degli 800 ettari di proprietà boschiva comunale che, attraverso una gestione forestale sostenibile, possono far rientrare le casse pubbliche di un utilizzo oggi sconosciuto o peggio in mano a usurpatori e su cui nessuna amministrazione ha mai fatto nulla. Pensiamo che davanti alla crisi finanziaria del Comune, che costringerà i cittadini a ulteriori sacrifici, sia giusto mettere a valore le nostre risorse e soprattutto gestirle in maniera legale.”
“Sempre a proposito di sacrifici affrontati dai cittadini per la cattiva gestione dei beni pubblici – ha commentato Legambiente Sila - abbiamo segnalato che, a fronte di un servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani inefficiente e contrario alle normative di legge, i cittadini di San Giovanni in Fiore hanno visto aumentare in poco più di 10 anni di ben il 284,5% il costo dei tributi sui rifiuti solidi urbani, di cui l’83,78% solo negli ultimi 4 anni. Dal 2001 al 2013, le tasse sui rifiuti per una famiglia media di San Giovanni in Fiore, sono infatti aumentate da € 141,48 a € 544,00. Chi ha amministrato il Comune, non ha ottemperato agli obblighi di legge che richiede di praticare la raccolta differenziata e raggiungere gli obiettivi del 65% (ci risulta che per il nostro comune la quota percentuale sia intorno allo 0%), di risparmiare materie prime ed evitare il conferimento dei rifiuti in discarica. I risultati sono sotto gli occhi di tutti con i cumuli di rifiuti che crescono con la stessa velocità con cui si amplia il buco finanziario del comune. Una gestione inefficiente dei rifiuti che, con il passaggio dalla tassa alla tariffa e l’aumento del conferimento in discarica, vedrà aumentare i costi per i cittadini che pagheranno le mancate scelte di una classe politica complice del disastro finanziario e ambientale in cui versa il Comune. Anche su questo tema, e pur sapendo i limiti del mandato, abbiamo chiesto al Commissario di far partire la raccolta differenziata spinta e il porta a porta, incentivando la virtuosità dei comportamenti contro lo spreco di risorse naturali e l’aggravio dei conti pubblici. Sul tema dei rifiuti e della gestione della discarica di Vetrano abbiamo chiesto una operazione di trasparenza, vogliamo capire le reali condizioni in cui versa la discarica  e se in questa fase di “fine vita” ci sarà un aggravio dei costi per la nostra comunità, e se gli amministrato di questa città, sul tema dei rifiuti e sulla discarica, hanno tutelato gli interessi dei cittadini o quelli dei loro compari di partito. Sui rifiuti, sulla raccolta differenziata, abbiamo garantito il nostro sostegno e la nostra collaborazione per affrontare e risolvere il problema della raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani nella ricerca delle soluzioni più opportune per far uscire San Giovanni in Fiore dall’emergenza in cui versa”.
“Per le altre emergenze (abusivismo edilizio e Piano strutturale comunale, illeciti ambientali nel territorio urbano ed extraurbano, gestione del verde e traffico urbano, depuratore e cave abusive, Piano comunale di protezione civile, etc..) - conclude l’associazione - ci siamo limitati solo a una semplice elencazione poiché siamo consapevoli che in pochi mesi non possono essere risolti guasti provocati da decenni di mal governo del territorio e di disattenzioni ai temi ambientali. Ma abbiamo ribadito tutta la nostra volontà a contribuire a risolverne alcuni.