Saltano i nervi ai rappresentanti abusivi delle associazioni ambientaliste presenti nel Consiglio Direttivo

PARCO NAZIONALE DELLA SILA Le critiche di Legambiente hanno colpito nel segno e hanno fatto saltare la calma apparente a chi sa di ricoprire un ruolo ed una responsabilit?enza averne competenza, conoscenza e appartenenza al territorio del PARCO NAZIONALE DELLA SILA. Hanno gettato la maschera della loro insofferenza nei nostri riguardi soprattutto i rappresentanti abusivi delle associazioni ambientaliste presenti nel Consiglio Direttivo, ai quali abbiamo chiesto, al fine di dimostrare le loro ragioni contro la nostra tesi che trattasi di lottizzati di partito, di far pubblicare sulla stampa i loro curricula... e qui ci saremmo divertiti! Una provocazione positiva che a quanto pare non ?tata apprezzata, ma che avrebbe permesso a Domenico Sia e Valerio Rizza di far conoscere ai cittadini silani quanto di buono hanno fatto per il Parco. Non siamo a conoscenza che altre associazioni spuntate come funghi poco prima delle nomine, e che altri ambientalisti come Sia e Rizza, possano vantare un curriculum ed un impegno pari, o almeno simile, a quello di Legambiente. Un impegno il nostro che non verr?eno solo perch?l Parco ?tato lottizzato dai partiti. Anzi, quanto ?ccaduto ci “obbliga” ad essere ancora pi attivi e vigili. A differenza dei rappresentanti di AN e del centrodestra nel Consiglio Direttivo del Parco Nazionale della Sila, gli iscritti ed i responsabili di Legambiente non hanno nulla di cui vergognarsi nelle loro scelte di impegno politico e sociale. Nessuno di noi si deve giustificare di far parte di “ ...una parte oscura della sinistra....”. Nessuno di noi ha bisogno di riciclarsi perch?a sempre, ancora prima di essere parte di una associazione ambientalista, abbiamo denunciato e combattuto le illegalit?n campo ambientale, con un protagonismo che ci siamo conquistati sul campo ed in piena autonomia e libert?senza lacci o cordoni ombelicali. Su questi argomenti, ma soprattutto sull'etica e sulla moralit?olitica, quando volete siamo disponibili ad un confronto pubblico. Vorremmo invece sapere da tutti voi come conciliate il vostro presunto ambientalismo con l'appartenenza a forze politiche che approvano il condono edilizio o che vogliono l'apertura della caccia nelle aree protette. Come la mettiamo Sig. Gallo? Quando bisogna prendere decisioni importanti su questi temi, prevarr?a tessera di partito o il vostro “ambientalismo” della domenica? Elogerete ancora Matteoli, Alemanno, Dima, Rizza e tutti gli altri vostri padrini politici che si distinguono per scelte contro la natura e l'ambiente? A voi di AN offriamo un consiglio “sincero”, vi suggeriamo di fare affiggere copia del manifesto “Una Grande Conquista” in tutti gli altri comuni del Parco, ringraziando allo stesso modo tutti i vostri padrini politici, siamo sicuri che cos?e trarrete dei benefici per le prossime tornate elettorali! Pensiamo che Lorica come sede del Parco Nazionale della Sila, con le giuste motivazioni e con un percorso condiviso dalla stragrande maggioranza della Comunit?el Parco, avrebbe dovuto rappresentare un risultato ed un esito naturale che invece avete trasformato, con l'avallo di parti del centrosinistra locale, in una banale lottizzazione ed in un becero scambio politico. Escludere come avete fatto, dalla discussione sulla sede, la Comunit?el Parco, ha prodotto le assurdit? le lacerazioni che in questi giorni circolano su tutta la stampa locale: applausi, riconoscimenti, apprezzamenti per la scelta di Lorica e, in eguale misura sia nel centro destra che nel centro sinistra, disprezzo contestazioni e rabbia. Un capolavoro di tattica e di fulgida prospettiva politica che solo dei lottizzatori antidemocratici di professione come voi potevano concepire. Se il risultato ottenuto pu??ar bene a forze di cultura e tradizione autoritaria come AN, che hanno poca dimestichezza con la partecipazione e con la condivisione nelle scelte, deploriamo che anche nel centrosinistra si avvalori questa tesi e questa pratica per nulla democratica. Lorica, e San Giovanni in Fiore, avrebbero avuto lo stesso riconoscimento senza questa trattativa di basso livello che anzich?nire in un percorso condiviso, crea fratture e divisioni. Atteggiamenti questi che, sommati alle nomine lottizzate nel Consiglio Direttivo, allontanano i cittadini da una grande strategia di futuro come quella rappresentata dal Parco Nazionale della Sila per il quale ci siamo battuti e in maniera coerente e lineare continueremo a fare. Circolo Legambiente SILA