Meraviglie e Tesori da Scoprire

{{ {{“Meraviglie e Tesori da Scoprire: Il Parco Nazionale della Sila”}} }} Quello della Sila ?l pi antico parco nazionale del Sud (il primo disegno istitutivo risale al lontano 1923). Dopo l'esperienza del Parco Nazionale della Calabria (1968), rinasce nel 1997 con una nuova denominazione ed una pi ampia estensione. La Sila ?na vasta ed insolita regione montuosa, fatta di immensi boschi di conifere, pi maestosi di quelli nordici, come scrisse Guido Piovene, e per??rvasi da una luminosit?utta mediterranea come disse Norman Douglas. Uno straordinario crogiolo di bellezze naturali che racchiude al suo interno specie di fauna e di flora di grande valore scientifico: dal Lupo al Capriolo, dalla Lontra all'Istrice, dall'Avvoltoio Capovaccaio al Falco Pellegrino, dal Pino Laricio all'Abete bianco. Il Parco Nazionale della Sila ?tato istituito con la legge 344/97 e si ?otato di una struttura gestionale ed amministrativa stabile in seguito al Decreto del Presidente della Repubblica del 14 novembre del 2002 dopo un lungo e complesso iter amministrativo. Nella perimetrazione del Parco, che interessa 73.680 ettari di 21 comuni delle province di Cosenza Catanzaro e Crotone, ?icompresa la Riserva Naturale Statale Biogenetica “I Giganti della Sila” e ben 9 Riserve naturali Biogenetiche dello Stato: Gallonane, Golia Corvo, Tasso-Camigliatello, Poverella-Villaggio Mancuso, Coturelle - Piccione, Gariglione Pisarello, Macchia della Giumenta-S. Salvatore, e Trenta Coste. Tre sono invece i centri urbani inseriti nel Parco: Longobucco in Provincia di Cosenza e Albi e Zagarise in Provincia di Catanzaro. Sono inoltre inseriti nel Parco i Villaggi rurali della riforma agraria (Germano, Serrisi, Cagno, Ceraso, Ramundo e Rovale), e le pi rinomate localit?uristiche silane (Camigliatello Silano, Lorica, Silvana Mansio, Trepid??illaggio Racise, Villaggio Mancuso, Pino Grande e Cava di Melis). Una vasta biodiversit?egetale, mutevole con il variare dell'altitudine, rende tipico il paesaggio del Parco. Partendo dalla zona pedemontana del comprensorio, sono tre gli spazi vegetazionali presi in esame, costituiti dalle specie arboree, arbustive ed erbacee. Il primo dell'alta macchia mediterranea, in successione quella del pino laricio, sicuramente il pi pregnante e connotativi del bosco silano, e da ultimo, il pi alto, quello occupato prevalentemente dal faggio.