Oasi naturalistica del Lago di Ariamacina
L'Oasi Naturalistica di Ariamacina è un sito di sosta migratoria di specie ornitiche palustri ed uno dei pochi siti di nidificazione dello Svasso maggiore (Podiceps cristatus). Tra le altre specie faunistiche presenti nell'oasi si segnalano il tritone italico(Triturus carnifex), il colubro liscio (Coronella austriaca), e la vipera comune (Vipera aspis). Dall'ottobre 2002 la palude di Ariamacina è diventata Oasi Naturalistica per il bird watching con aree attrezzate per l'osservazione degli uccelli, la prima in Calabria affidata in gestione a Legambiente.
L'Oasi Naturalistica di Ariamacina, oltre ad essere già inclusa nel perimetro del Parco Nazionale della Sila, fa parte di ReteNatura, il sistema delle oltre 50 aree protette gestita da Legambiente su tutto il territorio nazionale, che contribuisce alle più generali strategie di conservazione della natura e di sviluppo sostenibile locale attuate nel nostro paese mediante la Rete Ecologica Nazionale.
Come già previsto dai primi accordi del 2002, nell'area che interessa l'Oasi Naturalistica di Ariamacina, è stata edificata ex novo una struttura da adibire a birdwatching che permetterà l’osservazione degli uccelli che nidificano, oppure sono di passaggio sullo specchio d’acqua silano. In totale sono stati costruiti 3 capannoni a basso impatto ambientale ed un camminamento per la lunghezza complessiva di 250 m che consente di raggiungere i capanni in sicurezza anche per i soggetti disabili dotati di carrozzella.
Il birdwatching è una pratica naturalistica che consiste nell'osservare con l'aiuto di binocoli, gli uccelli, le loro movenze, i loro comportamenti, le loro abitudini, all’interno dell'habitat che li ospita, senza arrecare loro alcun fastidio. L'Oasi del lago Ariamacina attira ogni anno turisti ed amanti del birdwatching.
LA CENTRALE DI VACCARIZZO L'impianto idroelettrico è
localizzato nel territorio comunale di Spezzano della Sila (CS) in località
Vaccarizzo lungo l'alto Neto, a poca distanza dal lago di Cecita. La piccola
centrale realizzata nel 1962 è di un certo interesse architettonico e
ambientale per l'articolazione dei volumi (il corpo di fabbrica della
sala macchina è affiancato da quello della cabina di trasformazione) e
della copertura a falde. La cortina di mattoni rossi, ben incorniciata
dai pilastri angolari intonacati di chiaro, insieme alle rifiniture di
granito nel basamento e nel portale d'ingresso, conferiscono all'involucro
un assetto sobrio e gradevole. La sala macchina è equipaggiata con un
gruppo verticale con turbina Francis. La centrale è alimentata dal bacino
di Ariamacina.